Adolescenti e dispersione scolastica: quando le disuguaglianze diventano scelte
28/07/2026
Molte difficoltà non iniziano con l'abbandono della scuola, ma si costruiscono nel tempo, tra ostacoli, opportunità mancate e competenze che non riescono a svilupparsi
Non basta restare a scuola: servono competenze, motivazione e fiducia nel futuro
L'adolescenza è il momento in cui la povertà educativa produce i suoi effetti più concreti. È l'età in cui ogni ragazzo e ogni ragazza iniziano a costruire il proprio progetto di vita, prendendo decisioni che riguardano lo studio, il lavoro e il proprio futuro.
Proprio in questa fase, le disuguaglianze accumulate negli anni possono trasformarsi in scelte difficili: interrompere il percorso scolastico, perdere motivazione o non riuscire a valorizzare le proprie capacità.
I dati mostrano anche segnali incoraggianti. Nel 2025 la dispersione scolastica esplicita, cioè l'abbandono della scuola prima del conseguimento del diploma, è scesa all'8,2%, il valore più basso mai registrato in Italia. Un risultato importante che testimonia i progressi compiuti negli ultimi anni.
Tuttavia, migliaia di giovani continuano ogni anno a uscire prematuramente dal sistema di istruzione e formazione. E accanto a questa forma di dispersione ne esiste un'altra, meno evidente ma altrettanto rilevante.
La dispersione implicita: il rischio di ottenere un diploma senza le competenze necessarie
Esiste infatti una forma di dispersione scolastica che non coincide con l'abbandono degli studi.
Si parla di dispersione implicita quando uno studente consegue il diploma senza aver acquisito competenze adeguate, in particolare in italiano, matematica e inglese.
Nell'anno scolastico 2024/2025 questa situazione riguarda l'8,7% degli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori: quasi uno su dieci termina il proprio percorso scolastico senza possedere gli strumenti necessari per affrontare con sicurezza gli studi successivi o l'ingresso nel mondo del lavoro.
Le differenze tra i diversi percorsi di istruzione sono significative. La dispersione implicita interessa il 3,9% degli studenti dei licei, sale al 10,8% negli istituti tecnici e raggiunge il 22,8% negli istituti professionali, dove coinvolge quasi uno studente su quattro.
Le opportunità educative non dipendono soltanto dalla scuola. I dati mostrano come gli adolescenti provenienti da famiglie con maggiori difficoltà socioeconomiche abbiano un rischio di dispersione implicita quasi tre volte superiore rispetto ai coetanei che crescono in contesti più favorevoli.
Dietro questi numeri ci sono esperienze quotidiane molto concrete: ragazzi che non hanno mai potuto praticare uno sport o un'attività artistica, giovani che non hanno avuto accesso a esperienze culturali come musei o teatro, studenti costretti a lunghi spostamenti per raggiungere scuole con servizi limitati.
Sono condizioni che incidono non solo sul rendimento scolastico, ma anche sulla fiducia in sé stessi, sulla motivazione e sulla capacità di immaginare il proprio futuro.
Contrastare la dispersione significa accompagnare ogni ragazzo nel proprio percorso
Ridurre la dispersione scolastica significa intervenire molto prima che si arrivi all'abbandono.
Per questo la formazione professionale non può limitarsi alla trasmissione di competenze tecniche. È necessario costruire percorsi che aiutino i giovani a ritrovare fiducia, valorizzare i propri talenti e sviluppare competenze utili nella scuola, nel lavoro e nella vita.
È l'approccio che guida anche il lavoro di Enaip Piemonte, dove il contrasto alla dispersione passa attraverso orientamento, tutoraggio individuale, accompagnamento educativo e laboratori pratici che permettono agli studenti di imparare facendo e di sperimentare concretamente le proprie capacità.
Sentirsi accolti, protagonisti del proprio percorso e capaci di raggiungere risultati concreti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la motivazione e prevenire l'allontanamento dalla scuola.
Contrastare la dispersione educativa significa, in definitiva, offrire a ogni ragazzo e a ogni ragazza l'opportunità di costruire il proprio futuro partendo dalle proprie potenzialità e non dagli ostacoli incontrati lungo il cammino.




