Comunicazione inclusiva e Parità di Genere: Enaip protagonista alla Comunità di pratica di Torino Social Impact
13/06/2025
Ieri pomeriggio Enaip Piemonte ha preso parte come speaker alla Comunità di pratica di Torino Social Impact, ospitata nella sede di Puntozero. Un incontro dedicato a linguaggio inclusivo e parità di genere, temi centrali nella nostra attività formativa e nella nostra comunicazione.
A introdurre i lavori è stata Monica Cerutti, Gender policies and institutional relations Expert, che ha offerto un prezioso inquadramento sul tema della comunicazione inclusiva e sulle linee guida per un linguaggio rispettoso e accessibile. Il suo intervento ha accompagnato il gruppo in una riflessione su quanto sia stato fatto e su quanto resti ancora da fare – a livello individuale, organizzativo e culturale – per promuovere la parità di genere e una reale inclusione sociale di tutte e di tutti.
A rappresentare Enaip Piemonte sono state invece Enrica Moglia, Responsabile Pari Opportunità, Didattica e Pedagogia, Ilaria Miglio, Responsabile Comunicazione e Laura Calgaro, Art Director, che hanno raccontato come nel nostro lavoro quotidiano parole, relazioni e strategie educative si intrecciano per costruire ambienti più equi e consapevoli.
Comunicare per includere
Abbiamo presentato il nostro approccio alla comunicazione inclusiva e alla parità di genere, basato su un principio chiaro: le parole non sono neutre. Possono includere o escludere, raccontare o cancellare, costruire o ferire. Per questo nei nostri centri formativi abbiamo scelto di adottare un linguaggio democratico, universale e accessibile, che dia lo stesso valore a tutte le voci.
La nostra scelta comunicativa si fonda sull’ascolto autentico e sulla volontà di parlare non DELLE persone, ma CON le persone. Che si tratti di adolescenti, adulti, persone con disabilità o con background culturali diversi, vogliamo creare spazi in cui ciascuno possa raccontarsi, sentirsi riconosciuto, esprimersi con le proprie parole. Non costruiamo narrazioni dall’esterno, ma insieme a chi vive esperienze complesse e spesso invisibili, per dare valore e visibilità alle storie, alle emozioni e ai punti di vista di tutte e tutti.
Dalla teoria alla pratica: il nostro impegno
Nel nostro intervento abbiamo illustrato:
- il protocollo Carriera Alias, che garantisce il rispetto dell’identità di genere nelle classi;
- la Certificazione della Parità di Genere, ottenuta nel 2023, che non è solo un riconoscimento, ma una tappa di un percorso continuo fatto di formazione, ascolto, progetti educativi e campagne che mettono al centro l’identità, la libertà di espressione e il rispetto;
- le azioni di formazione sul linguaggio inclusivo, rivolte a tutto il personale;
- i pilastri della comunicazione che guidano il nostro operato: ascolto autentico, pluralità di voci, costruzione condivisa dei messaggi
- una selezione di progetti concreti come “Attraverso lo specchio”, “Heroes Inside”, “28100 NO ai luoghi comuni”, “Leggi tra le righe”, “La più bella del mondo”, in cui sono le studentesse e gli studenti stessi a raccontarsi, senza filtri, con autenticità e coraggio.
Le parole possono cambiare il mondo
A seguire, Carolina Lucchesini, founder di Puntozero, ha proposto una riflessione sul re-framing narrativo: cambiare le narrazioni dominanti per costruire nuove visioni condivise. Non solo dati, ma storie che mobilitano. Un approccio che sentiamo vicino e complementare al nostro lavoro nelle classi: anche l’educazione, come la comunicazione, ha bisogno di riformulare linguaggi per renderli più giusti, più veri, più liberi.
Un confronto che arricchisce
Essere parte della rete di Torino Social Impact significa per noi essere in dialogo con realtà che condividono valori, metodi e sfide. Essere dentro questo hub ci dà la possibilità di essere parte attiva della città, conoscere realtà del terzo settore, scambiarsi idee, buone pratiche e costruire insieme collaborazioni che generano vero impatto. L’incontro di ieri è stato infatti un’occasione preziosa per raccontare cosa facciamo, ma anche per ascoltare e confrontarci.
Ringraziamo Puntozero per l’invito e tutte le realtà coinvolte per il confronto aperto. La strada per l’inclusione si costruisce insieme, con le parole giuste e le pratiche concrete.




