Dare valore alle esperienze: Enaip Piemonte al Salone del Libro parla di competenze e IVC
18/05/2026
Un’occasione per approfondire un servizio che aiuta persone e organizzazioni a valorizzare percorsi ed esperienze
Come si riconoscono le competenze che si acquisiscono fuori dalla scuola, dall’università o dai percorsi formativi tradizionali?
È questa la domanda al centro dell’incontro “Dalle esperienze di vita al CV: come certificare le competenze in Piemonte”, organizzato da CST ETS Novara VCO all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino, a cui ha partecipato anche Enaip Piemonte attraverso l’intervento di Raffaella Cozzani, Coordinatrice IVC PLUS – RT.
L’appuntamento ha acceso l’attenzione su un tema sempre più importante: il valore delle competenze maturate nelle esperienze quotidiane, nel volontariato, nello sport, nell’associazionismo e in tutti quei contesti informali e non formali in cui le persone imparano continuamente, spesso senza rendersene conto.
Le competenze si costruiscono anche fuori dalle aule
Durante l’incontro, Teresa Valentino, Responsabile Ufficio Certificazione delle Competenze di Regione Piemonte, ha ricordato come l’apprendimento accompagni le persone in ogni fase della vita.
“Le persone apprendono continuamente, in ogni posto e a ogni età”, ha spiegato, sottolineando il ruolo del servizio IVC – Individuazione, Validazione e Certificazione delle competenze, promosso da Regione Piemonte e finanziato dal Fondo Sociale Europeo.
Il servizio permette infatti di mettere in luce ciò che una persona sa già fare, confrontando le esperienze maturate con il repertorio degli standard professionali regionali. Un percorso che può aiutare a rafforzare il curriculum, orientare nuove scelte formative o professionali e ottenere un riconoscimento ufficiale delle competenze possedute.
Un percorso che parte dall’ascolto della persona
Nel suo intervento, Raffaella Cozzani ha raccontato il significato più profondo del lavoro svolto dagli operatori IVC, mettendo al centro la dimensione umana del percorso.
“Accompagnare le persone nel riconoscimento di ciò che sanno fare per rendere visibile l’esperienza di anni alle spalle è un lavoro umano: ci si siede insieme, si ascolta la storia della persona, si aiuta a dare il nome a ciò che ha vissuto.”
Da questo confronto nasce qualcosa di concreto: un’evidenza, un documento riconosciuto che consente alla persona di raccontare e dimostrare competenze che spesso erano rimaste invisibili.
L’esperienza che diventa oggetto di riflessione e viene decodificata e raccontata diventa competenza, ha spiegato Cozzani.
Il percorso IVC non rappresenta soltanto uno strumento tecnico o amministrativo, ma anche un’esperienza di consapevolezza e valorizzazione personale. Imparare a riconoscere le proprie competenze significa infatti acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità e rendere più leggibile il proprio percorso di vita e professionale.
L’esperienza di Enaip Piemonte con il Servizio Civile Universale
Nel corso dell’incontro, Enaip Piemonte ha portato anche la propria esperienza come ente del Terzo Settore, raccontando il lavoro svolto con i volontari e le volontarie del Servizio Civile Universale.
Un contesto in cui ragazze e ragazzi sviluppano competenze trasversali importanti, dalla gestione delle relazioni al lavoro in gruppo, dall’organizzazione delle attività alla capacità di affrontare problemi e responsabilità, che meritano di essere riconosciute e valorizzate.
In questo senso, il servizio IVC diventa uno strumento concreto per restituire alle persone ciò che già sanno fare, ma che spesso non sanno ancora raccontare o dimostrare.
Rendere visibile ciò che conta
L’incontro al Salone del Libro ha rappresentato un’occasione per riflettere su un tema sempre più centrale nel mondo del lavoro e della formazione: il riconoscimento delle competenze acquisite attraverso l’esperienza.
Imparare non avviene soltanto nei percorsi formali, ma anche nella vita quotidiana, e dare valore a queste competenze significa aiutare le persone a costruire maggiore consapevolezza di sé, nuove opportunità professionali e percorsi di crescita più inclusivi.




