Educare alla memoria: le classi di Enaip in visita alla mostra sulla prigionia di Silvio Mosca
29/01/2026
Un gruppo di allievi e allive di Enaip Borgomanero ha visitato la mostra dedicata al diario e ai disegni realizzati dall’ufficiale degli Alpini Silvio Mosca durante la sua prigionia nei campi di internamento tedeschi. Un’occasione di approfondimento storico e di riflessione, pensata per avvicinare allieve e allievi ai temi della memoria, della Resistenza e dei valori che ne derivano.
La visita è stata introdotta e guidata da Angelo Vecchi, storico, autore e ricercatore legato alla sezione ANPI di Borgomanero. Da anni Vecchi collabora con associazioni, istituti e biblioteche del territorio per raccontare la storia della Resistenza e mantenere viva la memoria locale. È autore di diverse pubblicazioni, tra cui “Mora e Gibin. Due ragazzi d’oro”, dedicato alla storia di due giovani partigiani borgomaneresi. Il suo intervento ha aiutato studenti e studentesse a contestualizzare i materiali esposti, offrendo chiavi di lettura storiche e stimoli di riflessione sul significato della libertà, della dignità e della responsabilità individuale.
La mostra, curata da Marcello Vaudano ed Enrico Pagano, propone un percorso intenso attraverso parole e immagini nate in condizioni estreme: il diario e i disegni di Silvio Mosca restituiscono uno sguardo diretto sulla prigionia, sulla sofferenza e sulla capacità di resistere anche nei momenti più difficili.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Nazionale Alpini (Sezione Cusio-Omegna e Gruppo di Borgomanero), dall’ANPI provinciale e dalla Sezione di Borgomanero, e dall’Istorbive, con il patrocinio dell’Assessorato comunale alla Cultura, in occasione del Giorno della Memoria e della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini.
Per allieve e allievi, questa esperienza è stata un momento di ascolto, osservazione e confronto, capace di stimolare domande e consapevolezza. Come ente di formazione Enaip ha il compito di contribuire alla crescita civile e personale delle nuove generazioni, educando al pensiero critico e al rispetto della storia.
Parlare di memoria oggi significa interrogarsi sul presente. Ricordare non è solo conoscere il passato, ma scegliere ogni giorno di non essere indifferenti. In questo senso, iniziative come questa aiutano studenti e studentesse a comprendere che i valori nati dalla Resistenza – libertà, solidarietà, rispetto – sono attuali e fondamentali per costruire una società più consapevole e responsabile.




