Enaip Piemonte al terzo laboratorio di Hangar Point 2026 con il progetto RigeneraLab
28/09/2026
Un percorso per ripensare i Centri di Formazione come spazi aperti, capaci di creare relazioni tra educazione, cultura e comunità
Il 24 settembre, presso la Scuola Gabelli di Torino, Enaip Piemonte ha partecipato al terzo laboratorio del percorso Hangar Point 2026, dal titolo “Dalla visione alla traiettoria culturale. Connettere narrazioni, pratiche e territorio attraverso uno sguardo curatoriale”.
Enaip Piemonte partecipa al percorso con RigeneraLab, un progetto che ha come obiettivo l’evoluzione dei propri centri di formazione in Hub educativi e culturali, per migliorare la qualità della loro offerta formativa attraverso progetti, eventi e collaborazioni, grazie a una partnership costituita da 46 soggetti pubblici e privati.
A rappresentare Enaip Piemonte durante la giornata sono state Ilaria Miglio, Project Manager di RigeneraLab e Responsabile Comunicazione di Enaip Piemonte, Laura Calgaro, Art Director, Cristina Carbone e Laura Colmegna, Direttrice di Enaip Borgosesia. La loro partecipazione ha permesso di portare all’interno del laboratorio esperienze, prospettive e competenze diverse, mettendole in dialogo con quelle delle altre realtà coinvolte nel percorso.
Dalla visione alle narrazioni
La giornata è stata dedicata alla riflessione sul rapporto tra visione progettuale, narrazioni, pratiche culturali e territorio, con l’obiettivo di aiutare le realtà partecipanti a definire con maggiore chiarezza la propria traiettoria culturale.
Uno dei momenti centrali è stato il lavoro sul Cultural Process Model Canvas, strumento attraverso il quale analizzare la relazione tra la propria visione e gli obiettivi dell’Agenda 2030, individuare le narrazioni culturali, sociali e ambientali più rilevanti e riflettere sui pubblici a cui ci si rivolge, compresi quelli che possono rimanere esclusi.
Rigeneralab: progettare nuove connessioni
Per Enaip Piemonte il laboratorio ha rappresentato un'opportunità per approfondire e rileggere anche la traiettoria di RigeneraLab, mettendo a fuoco le connessioni tra visione, comunità e territorio.
Il confronto ha permesso di guardare al progetto attraverso una prospettiva più ampia, interrogandosi sui linguaggi, sulle pratiche e sulle modalità con cui trasformare una visione in proposte concrete e capaci di generare partecipazione e valore condiviso.
È proprio nella capacità di connettere competenze, persone e territori che si colloca una delle dimensioni più significative del percorso: progettare non soltanto attività, ma processi in grado di produrre relazioni, apprendimento e nuove possibilità.
Dalle narrazioni alle pratiche
Nel pomeriggio il lavoro è proseguito con il secondo laboratorio, dedicato al passaggio “dalle narrazioni alle pratiche culturali”. L’attenzione si è concentrata sui linguaggi artistici e culturali utilizzati, sulle proposte attraverso cui una visione può prendere forma e sulle connessioni tra visione, narrazioni, pubblici, linguaggi e proposte.
Lavorare sulla propria traiettoria culturale significa interrogarsi non solo su che cosa facciamo, ma anche su perché lo facciamo, per chi e attraverso quali linguaggi e strumenti, rafforzando la coerenza tra visione, obiettivi e pratiche.




