Erasmus+ a Braga: lavoro, autonomia e nuove prospettive per gli studenti Enaip Piemonte
14/04/2026
Un’esperienza fuori dall’aula che mette alla prova competenze, adattabilità e capacità di stare in un contesto internazionale
Due allieve e otto allievi di Enaip Piemonte hanno vissuto tre settimane a Braga, in Portogallo, grazie al progetto Erasmus+ EUROSKILLED 4. Un periodo intenso, scandito dal tirocinio professionale ma anche da tutto ciò che significa vivere all’estero: orientarsi in un nuovo contesto, confrontarsi con lingue e abitudini diverse, imparare a cavarsela.
Il gruppo ha soggiornato presso l’Axis Hotel di Braga, condividendo stanze e spazi comuni. È proprio nella quotidianità, oltre che nei luoghi di lavoro, che l’esperienza ha preso forma: organizzare le giornate, rispettare tempi e regole, gestire imprevisti. Competenze trasversali che difficilmente si allenano in aula, ma che diventano fondamentali quando si entra davvero nel mondo del lavoro.
Ad accompagnare gli studenti, in momenti diversi del soggiorno, Ugo Montevecchi del Servizio Internazionale Enaip Piemonte, Maurizio Zanardo (formatore di Enaip Alessandria) e Andrea Calderoni (formatore di Enaip Omegna), punti di riferimento costanti sia sul piano educativo che personale.
Mettersi alla prova in contesti di lavoro reali
I tirocini hanno rappresentato il cuore dell’esperienza, offrendo ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con aziende e ritmi diversi da quelli abituali.
Nel settore elettrico, Leonardo Frazzetta (Enaip Rivoli), Chris Roland (Enaip Novara), Federico Ioja e Lorenzo Giusio (Enaip Acqui Terme) hanno lavorato presso Burgometrico – Lda, entrando in contatto con attività e modalità operative nuove, spesso in lingua inglese.
Nel comparto della ristorazione, Emma Gallo e Gaspare Alejandro Mannarino (CFP Alberghiero) hanno svolto il tirocinio alla Pastelaria Brígida, mentre Daniele Campodonico (CFP Alberghiero) è stato inserito nella cucina del ristorante vegetariano e vegano Anjo Verde, nel centro di Braga: contesti in cui precisione, velocità e relazione con il cliente diventano centrali.
Nel settore automotive, Alexander Botto, Valentino Kini e Greta Tafa (Enaip Cuneo) hanno lavorato presso Autovolt Braga, partecipando alle attività di officina e confrontandosi con tecnologie e approcci diversi.
Fare un tirocinio all’estero significa anche questo: uscire dalla propria “zona di comfort” professionale e scoprire che esistono altri modi di lavorare, comunicare e risolvere problemi. Un passaggio che aiuta a sviluppare flessibilità, spirito di iniziativa e maggiore consapevolezza delle proprie capacità.
Crescere insieme, dentro e fuori dal lavoro
Uno degli aspetti che ha segnato maggiormente l’esperienza è stato il forte affiatamento del gruppo. Vivere e lavorare insieme, lontano da casa, ha richiesto collaborazione, capacità di ascolto e supporto reciproco.
È in queste dinamiche che molti studenti fanno un salto di qualità: imparano a gestire le relazioni, a chiedere aiuto quando serve, ma anche a mettersi in gioco con più sicurezza. Non solo futuri professionisti, quindi, ma giovani adulti che iniziano a costruire il proprio percorso con maggiore autonomia.
I tirocini si sono conclusi con esiti positivi, a conferma dell’impegno e della maturità dimostrati dai partecipanti. Esperienze come questa lasciano tracce che vanno oltre le competenze tecniche: aprono lo sguardo, rafforzano la fiducia in sé stessi e rendono più chiaro il proprio futuro professionale.
Per Enaip Piemonte, la mobilità internazionale è proprio questo: un investimento sulle persone, sulla loro crescita e sulla possibilità di immaginarsi, un domani, cittadini e lavoratori in un contesto sempre più europeo.




