Erasmus+: un'esperienza di crescita oltre i confini
28/05/2025
Otto allievi Enaip in stage all’estero con il progetto Euroskilled 3
Otto studenti e studentesse provenienti da diverse sedi di Enaip Piemonte hanno vissuto un’importante esperienza internazionale grazie al progetto Euroskilled 3, finanziato dal programma Erasmus+. Dal 23 marzo al 12 aprile 2025, i ragazzi hanno svolto uno stage all’estero a Ostrava, terza città della Repubblica Ceca, situata a pochi chilometri da Polonia e Slovacchia.
Dallo stage alla crescita personale
I tirocini si sono svolti in contesti diversificati a seconda del settore di formazione di allievi e allieve:
Chiara Giacobbe (del CFP Alberghiero) e Stefano Banino (di Enaip Biella) sono stati accolti dall’Hotel Garni; Rachele Corradino (di Enaip Omegna) ha lavorato nel barber shop Real Cutz; Nika Vorobets (di Enaip Borgosesia) nella pasticceria Jindrich Velicka; Manuel Costanzo (di Enaip Cuneo) all’autofficina Autobond Group; Luca Rosario Gullì (di Enaip Acqui Terme) presso l’azienda specializzata in automazione industriale Melon s.r.o.; Amine El Moutaouakal (di Enaip Alessandria) e Serigne Saliou Gaye (di Enaip Cuneo) nell’azienda Rozvadece Sasinka.
Se sul piano professionale i risultati sono stati ottimi – in particolare nei settori dell’elettrico e della ristorazione – è sul piano personale che il progetto ha lasciato un segno profondo. Per molti era la prima esperienza all’estero: abituarsi a vivere da soli, organizzare i pasti, gestire la casa, orientarsi con i trasporti pubblici in una lingua sconosciuta, non era affatto scontato. Eppure, dopo pochi giorni, i ragazzi si muovevano con naturalezza nella loro nuova quotidianità.
Tra relazioni, responsabilità e indipendenza
Le testimonianze raccolte sia dal gruppo di ragazzi e ragazze che dai tutor/accompagnatori Germano Nervo, Elisa Valentini e Andrea Calderoni raccontano di emozioni intense e nuove consapevolezze. C’è chi ha riscoperto la bellezza di vivere in una città grande e dinamica, chi si è appassionato alla possibilità di gestire da solo tempi e spostamenti, chi ha imparato ad apprezzare il confronto con culture, abitudini e sapori diversi.
L’inserimento nei contesti di lavoro è stato in tutti i casi positivo. Amine e Serigne, ad esempio, hanno lavorato con grande impegno nella realizzazione di quadri elettrici, superando barriere linguistiche e conquistando la fiducia dei colleghi cechi. Rachele, invece, si è distinta per la sua capacità di costruire relazioni umane significative: l’esperienza nel suo barber shop si è trasformata in un vero legame, tanto che i contatti con Ostrava proseguono anche a distanza.
Anche la convivenza nel “low cost hotel” ha offerto occasioni di confronto, favorendo lo scambio con coetanei di altre nazionalità e rafforzando il senso di autonomia e responsabilità.
Un bagaglio che va oltre il curriculum
L’esperienza vissuta a Ostrava ha lasciato negli studenti un bagaglio fatto non solo di competenze tecniche, ma anche di fiducia in sé stessi, apertura culturale e spirito di adattamento. Un esempio concreto di come i progetti Erasmus rappresentino un’opportunità di crescita a 360°, capace di preparare i giovani al lavoro e alla vita, attraverso un’autentica esperienza internazionale.




