Geografie emotive di quartiere: gli studenti Enaip Torino raccontano Borgo Vittoria
04/06/2026
Studenti protagonisti di un percorso tra fotografia, creatività e cittadinanza attiva
Guardare un quartiere significa molto più che attraversarne le strade. Significa osservare le persone che lo abitano, cogliere i dettagli che lo rendono unico, ascoltare le storie che ne definiscono l'identità. È proprio da questa idea che è nato Geografie emotive di quartiere, il progetto che ha coinvolto gli studenti del corso di informatica di Enaip Torino in un percorso di scoperta, esplorazione e narrazione del territorio.
L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Urban Lab Torino e con il contributo dell'illustratrice Francesca Chessa, si è conclusa con un evento finale presso Cascina Fossata, durante il quale sono stati presentati gli elaborati realizzati dai partecipanti e condivisi i risultati di un'esperienza che ha saputo unire creatività, osservazione e cittadinanza attiva.
Un nuovo sguardo su Borgo Vittoria
Il progetto ha preso forma nel quartiere Borgo Vittoria, un'area della città ricca di storia, relazioni e trasformazioni urbane. Attraverso una camminata fotografica guidata, gli studenti hanno avuto l'opportunità di esplorare il quartiere con occhi diversi, soffermandosi su luoghi, persone e particolari che spesso sfuggono a uno sguardo distratto.
Fotografare è diventato così un modo per interrogarsi sul significato degli spazi urbani e sul rapporto che ciascuno costruisce con il territorio che vive. Ogni immagine raccolta durante il percorso rappresenta una traccia di questa riflessione: un dettaglio architettonico, un luogo di incontro, un angolo familiare o una prospettiva inattesa.
L'obiettivo non era semplicemente documentare il quartiere, ma interpretarlo, restituendo una lettura personale e collettiva degli spazi e delle emozioni che essi evocano.
Dalle immagini al racconto collettivo
Il lavoro svolto dagli studenti non si è fermato alla raccolta fotografica. Le immagini selezionate sono state infatti rielaborate e trasformate in tre collage collettivi, realizzati attraverso un processo creativo condiviso che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi, collaborare e costruire una narrazione comune.
I collage rappresentano una vera e propria mappa emotiva del quartiere: un intreccio di punti di vista, esperienze e sensibilità differenti che raccontano Borgo Vittoria attraverso gli occhi di chi lo vive e lo osserva quotidianamente.
Questo approccio ha consentito ai ragazzi di sperimentare modalità espressive nuove, valorizzando competenze trasversali come il lavoro di gruppo, la comunicazione, il pensiero critico e la capacità di osservazione.
Formazione e cittadinanza attiva
Geografie emotive di quartiere dimostra come la formazione possa andare oltre l'aula e diventare uno strumento concreto per leggere la realtà, comprenderla e partecipare attivamente alla vita della comunità.
Per gli studenti coinvolti, il progetto ha rappresentato un'occasione per sviluppare una maggiore consapevolezza del contesto urbano in cui vivono, riconoscendo il valore delle relazioni, dei luoghi e delle storie che contribuiscono a costruire l'identità di un territorio.
La creatività, in questo percorso, non è stata soltanto un mezzo espressivo, ma una competenza fondamentale per interpretare il presente e immaginare nuove forme di partecipazione e inclusione.
Un'esperienza che lascia il segno
L'evento conclusivo a Cascina Fossata è stato un momento di restituzione e condivisione, durante il quale studenti, formatori, partner e cittadini hanno potuto confrontarsi sui risultati del progetto e sul significato dell'esperienza vissuta.
La presentazione dei lavori ha evidenziato come, attraverso percorsi interdisciplinari e partecipativi, sia possibile creare occasioni di apprendimento capaci di generare valore non solo per i partecipanti, ma anche per il territorio.
Enaip Piemonte crede da sempre nell'importanza di una formazione che metta al centro la persona e il suo rapporto con la comunità. Sono i progetti come questo che confermano il valore di esperienze educative, che favoriscono l'incontro tra competenze tecniche, creatività e cittadinanza attiva, contribuendo a formare professionisti consapevoli e cittadini responsabili.
Un ringraziamento va a tutti gli studenti che hanno partecipato con entusiasmo al percorso, a Urban Lab Torino, a Francesca Chessa e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa.
Imparare significa anche osservare il mondo che ci circonda, comprenderlo e trovare nuovi modi per raccontarlo.

