Tra aula e sport: l'incontro con Michele Biglione, atleta paralimpico
06/05/2026
Occasione di confronto per gli studenti di Enaip Cuneo con un protagonista dello sport paralimpico, tra esperienze di vita e scelte che orientano il futuro
Una mattinata capace di lasciare il segno: alcune classi di Enaip Cuneo hanno incontrato un docente d’eccezione: il campione paralimpico Michele Biglione. L’iniziativa, promossa dalle ACLI provinciali cuneesi e dall’Unione Sportiva ACLI di Cuneo, si è trasformata in un autentico racconto di sfide, scelte e nuove possibilità.
Fin dalle prime parole, Michele ha condiviso con gli studenti un messaggio chiaro: «darsi obiettivi è importante, ma lo è ancora di più saperli far evolvere nel tempo. Non è solo il talento a fare la differenza, ma l’impegno quotidiano e la capacità di non arrendersi, anche quando la strada si fa in salita».
Essere atleta, oggi, significa molto più che allenarsi. È uno stile di vita che richiede equilibrio: alimentazione, preparazione, recupero e un uso sempre più consapevole della tecnologia. Dietro ogni gara ci sono sacrifici concreti: ritmi serrati, meno tempo libero, rinunce. Non tutti scelgono di proseguire, ma Michele ha deciso di farlo, trasformando la sua passione in un percorso professionale.
Sport e formazione: un percorso di crescita personale
All’inizio lo sport era soprattutto divertimento, solo crescendo Michele ha compreso che poteva diventare qualcosa di più, “una strada concreta su cui costruire il mio futuro”. Oggi guarda avanti con lucidità, immaginando anche un percorso universitario che gli permetta di restare nel mondo sportivo oltre l’attività agonistica.
Tra i momenti più intensi dell’incontro, il racconto dell’incidente che ha segnato profondamente la sua vita, un evento di cui non conserva ricordi nitidi, ma che lo ha costretto a ripartire da zero. “Ho dovuto ricominciare da capo”, ha raccontato, descrivendo un percorso complesso, fatto di fatica e incertezze, in cui lo sport ha rappresentato un punto di svolta. Proprio attraverso i piccoli traguardi quotidiani, Michele ha ritrovato fiducia e costruito una nuova direzione.
Resilienza e obiettivi nello sport paralimpico
Con grande sincerità Michele ha condiviso una riflessione che ha colpito profondamente gli studenti: “oggi sono più consapevole rispetto a prima”. Se un tempo viveva senza una direzione precisa, ora ha obiettivi chiari e la determinazione per raggiungerli. “Non tornerei indietro”, ha aggiunto, perché proprio da quella difficoltà è nata una nuova versione di sé.
L’incontro è stato anche un’occasione per parlare di presente e futuro: dalla preparazione ai mondiali alla voglia di mettersi alla prova nel biathlon, fino all’emozione di gareggiare con il sostegno del pubblico di casa. Non sono mancati riferimenti agli aspetti meno visibili dello sport di alto livello: i costi, il ruolo degli sponsor, l’importanza dei social nel raccontare il proprio percorso e trovare supporto, in un contesto in cui le federazioni coprono solo una parte delle spese.
In chiusura, un consiglio concreto: «studiate con impegno e investite sull’inglese, competenza sempre più fondamentale per il futuro, senza perdere di vista l’equilibrio nella vita quotidiana, tra relazioni, passioni personali e benessere».
L’incontro è stato guidato da Giorgia Ferrero, giornalista e consigliera nazionale e provinciale US ACLI. Erano presenti inoltre Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Elio Lingua, presidente provinciale delle ACLI di Cuneo, Paolo Giordano, vicepresidente di Enaip Piemonte e vicepresidente delle ACLI di Cuneo, Attilio Degioanni, presidente provinciale US ACLI di Cuneo, e Franco Via, membro della presidenza nazionale US ACLI.
L’incontro con Michele Biglione è stato una testimonianza di come le difficoltà possano diventare opportunità e di come, passo dopo passo, sia possibile costruire il proprio futuro.



